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Classificazione della difficoltà tecnica dei tracciati

Classificazione della difficoltà tecnica dei tracciati
(IMBA Trail Difficulty Rating System)

Il metodo descritto di valutazione della difficoltà tecnica dei tracciati ad uso ricreativo è quello IMBA (International Mountain Bicycling Association), messo a punto sulla base del sistema internazionale di classificazione dei percorsi utilizzato nelle aree sciistiche di tutto il mondo. Molte località che presentano reti sviluppate di tracciati per mountain bike utilizzano tale sistema. Esso si adatta specialmente al mountain biking ma è ugualmente applicabile ad altre tipologie di utenti, quali bikers o cavalieri. Il giudizio finale sul tracciato viene formulato valutando lo stesso in base ai criteri di classificazione proposti e combinando  tale valutazione col giudizio personale e con input forniti dagli utenti.

Il metodo IMBA di classificazione della difficoltà dei tracciati può:

  • aiutare gli utenti a prendere decisioni “informate”;
  • incoraggiare gli utenti ad utilizzare tracciati adatti alle loro capacità tecniche;
  • contribuire alla gestione del rischio e alla minimizzazione degli incidenti;
  • migliorare l’esperienza outdoor di larga parte degli utenti;
  • aiutare la pianificazione dei percorsi e il sistema dei tracciati.

I criteri considerati comprendono:

  • Larghezza del tracciato >  la larghezza media del tracciato.
  • Tipo di fondo del tracciato >  la tipologia del fondo e la relativa stabilità superficiale.
  • Pendenza del tracciato (massima e media) > Il grado massimo di pendenza misurata in % sul tratto più ripido del tracciato, di lunghezza comunque superiore a 20m. La pendenza media misurata sull’intera lunghezza del tracciato.
  • Ostacoli naturali e artificiali presenti sul tracciato > elementi che aggiungono difficoltà opponendosi alla progressione. L’altezza di ogni ostacolo viene valutata dalla superficie del tracciato alla cima dell’ostacolo. Se l’ostacolo è irregolare in altezza viene valutato il punto in cui è più facilmente superabile. Gli ostacoli artificiali del tracciato (Technical Trail Features – TTF) sono oggetti eventualmente posti in essere per incrementarne il livello di difficoltà.

In sintesi, la difficoltà tecnica del tracciato si relaziona essenzialmente alle caratteristiche del terreno da affrontare (sia in salita che in discesa) e costituisce del percorso una sorta di valutazione ponderata. In presenza di passaggi particolarmente impegnativi e pericolosi non evitabili  (per esempio esposti), potrà essere estesa per ragioni di sicurezza a tutto il percorso la valutazione di quei passaggi, indipendentemente dalla loro incidenza sul totale. Al contrario, un tracciato classificato nel complesso come impegnativo, potrà includere anche brevi tratti tecnicamente difficili, a patto che le difficoltà siano discontinue (tali cioè da permettere al biker di rifiutare eventualmente l’ostacolo) e il pericolo contenuto. In tal modo il biker godrà della possibilità di incrementare il proprio livello tecnico senza tuttavia correre particolari rischi. 

 

La filosofia seguita dal metodo IMBA per la valutazione “tecnica” dei tracciati è di seguito riassunta:

  • Il sistema è focalizzato sulla classificazione del livello tecnico del percorso e non sulla valutazione dell’impegno atletico necessario (physical exertion). Non risulta conveniente, infatti, valutare entrambi i tipi di difficoltà con un unico sistema di valutazione. Si consideri per esempio un dolce ed ampio tracciato lungo 35km. Il livello tecnico del tracciato è basso, ma la distanza impone un livello di impegno atletico elevato. La soluzione è valutare indipendentemente il livello tecnico, chiarendo il livello di impegno atletico richiesto attraverso ulteriori indicazioni, quali lunghezza e dislivello del tracciato. L’indicazione congiunta di lunghezza, dislivello e difficoltà tecnica del tracciato è semplice da integrare e al contempo facile da comprendere da parte dell’utente.

  • Al fine di giungere al punteggio definitivo di ogni tracciato le valutazioni del percorso espresse per ogni criterio (un tracciato può meritare il cerchio verde in due criteri, ma quello blu in due criteri differenti) vengono combinate con il giudizio personale. Non esiste infatti un metodo prescritto per giungere al punteggio definitivo di ogni tracciato.

  • I tracciati vengono valutati relativamente ad altri tracciati della zona. Non è infatti conveniente valutare ogni tracciato singolarmente, mentre sicuramente lo è compararli l’un l’altro. Ciò aiuta a classificare la difficoltà relativa di ognuno ed aiuterà gli utenti a selezionare il percorso più confacente. Un tracciato “black diamond” di una regione potrà essere valutato “quadrato blu” in un’altra regione. La classificazione risulta quindi pertinente a livello locale. La valutazione di un tracciato non è obiettiva al 100%. Risulta infatti conveniente combinare dati misurabili a giudizi soggettivi per giungere alla valutazione finale. Per esempio, un tracciato può essere composto da diverse sezioni differenti per tipo di fondo: gran parte del tracciato risulta facile, ma alcune sezioni sono più difficili. Come valutare il percorso? Utilizzando la propria esperienza personale, considerando ogni elemento e selezionando la valutazione che meglio si adatta allo “stile” del tracciato.

  • Nella valutazione di un tracciato vengono considerate caratteristiche che esulano dai criteri “obiettivo” proposti dal metodo. Una gran varietà di caratteristiche possono infatti contribuire ad incrementare la difficoltà percepita del tracciato. Per esempio l’esposizione. Un passaggio roccioso di poche decine di centimetri di altezza può apparire un masso difficilmente superabile se a fianco vi trovate un salto nel vuoto di 100m! Altre caratteristiche da valutare sono l’ampia visuale e il raggio delle curve.

  • Nessun sistema di valutazione può essere totalmente obiettivo o valido in ogni situazione e dovrà essere combinato con il senso comune. Ogni tracciato  viene quindi “guardato” con occhio attento e prima di selezionare il punteggio finale vanno ricercati input forniti da altri utenti.

NOTE IMPORTANTI

Le difficoltà assegnate sono rapportate alla zona e alla rete di sentieri descritte in questo sito, come suggerito anche dalla Linea guida IMBA n° 4. Questo significa che un sentiero che qui è definito “Estremo”, potrebbe avere una difficolrà diversa (Intermedio, per esempio) se rapportato a sentieri di altre zone (zone montuose e rocciose, Bike parks, etc.). Analogamente un sentiero qui descritto come “Facile” potrebbe risultare difficile per chi fosse abituato a tracciati XC di pianura.
Le difficoltà riportate sono riferite ai sentieri in condizioni ottimali (senza fango, non troppo umidi nè troppo secchi, non invasi da vegetazione e rovi, etc.); in condizioni non ottimali e specialmente in presenza di fango o comunque dopo giorni di pioggia, considerate difficoltà più alte rispetto a quelle indicate.